A.C.T.A, primo piccolo passo:la commissione UE si rivolge alla corte di Giustizia Europea

Le cose iniziano a muoversi non solo a livelli di “singoli cittadini” per quel che riguarda l’A.C.T.A., è di oggi infatti la decisione della Commissione Europea di rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea al fine di verificare la legalità degli accordi previsti dall’aCTA.
Secondo quanto detto dal Commissario europeo Karel de Gutch:

“È bene che la Corte Ue valuti tutti gli aspetti dei diritti fondamentali. Spetta alla Corte dare un orientamento e dire quali sono i limiti che la Ue deve rispettare”

il quale ha ulteriormente precisato che sebbene i 27 stati della UE abbiano firmato l’accordo internazionale,

le ratifiche sono nelle mani dei governi nazionali e saranno sospese fino al pronunciamento della Corte

Questo non è, ovviamente, motivo bastante per incrociare le braccia e ritenersi soddisfatti, al contrario è bene rimanere sul chi vive e continuare a insistere per la soppressione di questa assurdità (leggi: ACTA), ma fa ben sperare….ed è comunque già qualcosa.

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