Un po’ di poesia

Il tempo non torna indietro, ma a volte il suono del telefono ti porta voci che credi di non riudire… e torna il profumo di giorni in cui il domani sembrava promettere tutto.
Grazie Pino.

Guardavamo lontano

Oltre i coppi
Delle povere case
Consunti dal tempo
Oltre il verde mare cangiante
Delle chiome degli ulivi

Guardavamo lontano
Appoggiati alla ringhiera
Che ancora odorava di minio
Mentre saliva dal giardino
Un lieve profumo di rose

Che farai da grande?
Era la domanda del gioco
E noi inventavamo la vita
continuando rapiti
A guardare lontano.
(Giuseppe Spiotta)

 

 

PS: Che posso farci se l’arte è di casa in famiglia?

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6 commenti su “Un po’ di poesia

  1. E’ tanto bella questa poesia, Romi! Sembra così leggera e invece, alla fine, resti con la gola stretta dal ricordo e risenti ancora i profumi e le voci di tanto tempo fa. Anch’io avevo un balcone con la ringhiera che odorava sempre di minio e ricordo il cespuglio di rose rosse, che sembravano velluto: che profumo avevano!

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    • Grazie, a giorni devo scrivere a mio zio e gli farò sapere che la paoesia piace, anche se credo lo sappia già e anche se – a suo dire- scrive per passare il tempo.
      Anche a me risveglia ricordi perchè quella ringhiera (anche se non gliene ho mai chiesto conferma) credo proprio di sapere qual’è e se ho ragione mi ci sono affacciata tante, tantissime volte.

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