Giochi della 30ª Olimpiade

Pur se le luci si sono ormai spente sui Giochi della 30ª Olimpiade la mente e il cuore faticano a staccarsi dalle emozioni vissute in queste due ultime settimane, tante, troppe, forse le immagini viste, le parole udite e dette, tanti, troppi, forse i “batticuore”, le delusioni, le gioie; si, davvero forse troppi i momento – belli o brutti che importa?- vissuti.
Difficile ricordarli tutti se non affidandosi alle aride cifre,ma le cifre non dicono l’ansia, la gioia, le lacrime, il groppo in gola, la delusione, il trionfo (riflesso), le cifre non sono che numeri, non rendono, non possono farlo, giustizia alla fática, all’impegno, al lavoro dei nostri attleti :quelli che la medaglia l’hanno guadagnata e quelli che per una ragione o per l’altra non ce l’hanno fatta, se proprio vogliamo farne qualcuna (di cifra) possiamo dire che la rappresentativa azzurra a Londra ci ha regalato 28 medaglie… e basta la.
Si, basta la, perchè non sarebbe giusto fare altri numeri, contabilizzare a suon di ori, argenti e bronzi, l’esito (o meno) dei “nostri” ragazzi.
Spenti per il momento i fuochi di Olimpia (si riaccenderanno tra 4 anni a Rio de Janeiro), resta solo da dire grazie.
Non posso, principalmente per ragioni di tempo e spazio, ringraziare ognuno dei nostri attleti, valga per tutti questo piccolo video dei medagliati, in fondo li rappresentano tutti.

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