Impressioni sulla presentazione di “Todos tenemos un Plan”

Madrid una bella giornata di inizio settembre. Madrid e la presentazione di un film di cui ho seguito gli sviluppi praticamente dal primo ciack. Bello no?
Si… in teoria, ma uno non sa mai da prima come andranno le cose, vero?
Intendiamoci, non che Madrid non meriti un viaggio -lo merita sempre- o che poter assistere alla presentazione di “Todos tenemos un plan” fosse da scartare, ma…
Ma… la presentazione appunto!
Dunque dicevo: Madrid in una bella giornata di settembre, così avendo tempo penso di fare due passi invece di restare in albergo fino all’ora dell’evento e meno male che l’ho fatto perchè passando davanti alla FnaC (è a pochi minuti dal mio solito hotel ed è quasi impossibile non passarci davanti almeno una volta quando sono a Madrid) diretta a Puerta del Sol noto una pseudo fila formata da una sessantina di persone, saranno mica li per la presentazione? Mi sembra assurdo, in fondo sono solo le 5 e 30 e il film lo presentano alle 7, ma giusto per non sbagliare entro e chiedo al primo commesso che incontro… scoprendo che il mio sospetto è giusto.
Sessanta persone già in coda alle 5 e 30? La sala ha la capienza- dicono loro- di 120 persone, così i progettati “due passi” si trasformano in un’attesa in coda (ammesso che una cosa confusa e disordina con gente a gruppetti si possa chiamare coda) di un’ora e mezza!
Fosse finita qui potrei dire che c’è gente che esagera a questo mondo e così facendo ti complica la vita, in alte parole un piccolo incidente di percorso e basta la; ma non è finita li.
La cosidetta presentazione ha luogo in una saletta che ha 50/60 posti a sedere- non li ho contati, vado a occhio- il resto in piedi: è cominciata male e continua peggio.
La prima cosa che dicono (la produttrice) è che sarà una cosa veloce perchè dopo hanno un’avant-premiere (che peraltro avrà luogo alle 9…e sono solo le 7) e quindi l’incontro durerà una mezz’ora e poi dovranno scappare.

Organizzarlo in alto momento no?
Tra l’altro la sala è male illuminata- lo vedrete sia dalle foto che dal video- e si suppone che dovrebbero sapere che ad un evento così la gente in generale si aspetta di poter fare fotografie, le foto infatti si possono fare, che poi vengano bene è tutt’altro discorso.
Per concludere: coda inutile e disorganizzata, sala piccola in cui ci si stiva praticamente a mo’ di sardine in scatola, luce pessima, tempo per le domande (e che siano brevi, per favore) semplicemente ridicolo; il tutto per presentare l’ultimo (in ordine di tempo) film di un attore del calibro di Viggo Mortensen.
So come organizzano questo tipo di eventi qui in Spagna (sigh) ed ero partita più o meno preparata, ma pensavo più alla disorganizzazione all’avant premiere (e infatti così è stato), non certo che un evento in FnaC (che cavolo è una catena internazionale abituata e ste cose) potesse essere così mal organizzato!
Sbagliavo, ma almeno sono riuscita a fare alla regista (Ana Peterbarg) la domanda che volevo e ad averne- dopo un intermezzo dovuto alla fragorosa risata di Viggo- una risposta e dunque mi dichiaro soddisfatta (sto preparando video e relativo podcast per cui ascolterete da voi domande e risposte).
Per quello che riguarda l’avant-premiere dirò solo che era così mal organizzata che le stesse guardie di sicurezza e alcune delle hostess non sapevano nemmeno “chi” fosse il protagonista del film “un actor americano” (dietro le spalle avevano, com’è logico, il cartello gigante del film col viso di Mortensen ben grande), “ah, se quien es: el tio del Señor de los anillos”… e amenità consimili.
Per non dire del fatto che mentre ero li (cinema Capitol sulla Gran Via) per vedere come andavano le cose (no, non mi sono fermata ad aspettare che arrivassero gli attori, ne avevo già avuto più che a sufficienza in FnaC, grazie) ho avuto modo di constatare che, al solito, il Red Carpet in realtà altro non era che una breve, brevissima, comparsa sul palco perchè i fotografi potessero fare le loro foto e basta la.
Il pubblico che poi paga per vedere il film? Ma che il pubblico si attacchi!
Ultima nota sulla “perfetta organizzazione”: arriva il regista di Purgatorio (Josep Maria Maestre) e, sorpresa sorpresa, scopre di non poter entrare perchè “non ce l’hanno in elenco”!!!
Detto questo, detto tutto.
Un consiglio? Se non siete già sul posto (con del tempo da buttar via, ma dovete proprio aver voglia di buttarlo) non sognatevi nemmeno di fermarvi per assistere ad uno dei cosidetti Red Carpet spagnoli, riuscireste solo a farvi venire il mal di stomaco.

Le foto dell’incontro arriveranno quanto prima, prometto, ora devo scappare a vedere il film…se no che senso avrebbe avuto tutto questo?

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