L’ultima pagliacciata del signor B. : il “presunto” rimborso dell’IMU.

Dunque, non contento di tutte le idiozie che è riuscito a “inventarsi” (e purtroppo a esternare) nel corso degli anni il signor B. (come già detto io non mi sporco la bocca con “quel” nome) ne ha pensata un’altra e ha inviato una lettera a (si presume) tutti i cittadini italiani dove promette il rimborso dell’IMU (qualcuno magari ne avrà pure letto sui giornali o l’avrà già ricevuta) e fin qui se vogliamo non ci sarebbe niente di male; il fatto è che il messaggio della lettera in questione è congegnato in modo tale da indurre a pensare che con la semplice compilazione di un non ben determinato modulo si possa già ora richiedere (e ottenere) il rimborso dell’IMU!
Risultato: a Genova, ma chi sa se anche in altri luoghi, oggi si riscontravano code fuori dai centri assistenza dei sindacati per richiedere appunto questa cosidetta modulistica!!!
Episodio sporadico? Chi sa, forse, ma ad ogni modo di proporzioni tali da spingere le segreterie di CGIL, CISL e UIL a emettere un comunicato congiunto in merito alla questione dove avvisano i cittadini che la lettera di cui sopra è una pubblicità elettorale e invitano a non recarsi presso i centri di assistenaz fiscale onde evitare di perdere tempo.
Per cui tanto trascurabile la cosa non è!
Ancora una volta dobbiamo ringraziare il signor (sigh) B per essere riuscito a creare altro caos con l’ultima (spero non solo in ordine di tempo, ma definitiva) sua “bella pensata”.
Ma perchè, dico io, se ha una tale vena umoristica non si da al cabaret? Ci guadagneremmo tutti, lui perchè farebbe ridere a ragion veduta e noi perchè non saremmo costretti a sorbirci le sue solenni idiozie.
Concludo parafrasando l’invito che anni fa Aznar rivolgeva a Felipe Gonzales ad ogni occasione:
¡¡¡Vayse usted señor Gonzales!!!

che trasportato in ITalia (e in italiano) diventa
Se ne vada signor B!!!

Fonte della notizia

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9 commenti su “L’ultima pagliacciata del signor B. : il “presunto” rimborso dell’IMU.

    • Vero, anzi verissimo, ma le sue “sparate” mi fanno venire un nervoso che non ti dico… e i rospi nello stomaco è meglio buttarli fuori prima che avvelenino, non ti pare?

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  1. Ma, non lo sò, forse la fonte dei problemi non è nel vecchio e ricco nano satiro.
    Forse il problema è in quanti e tanti ci credono o peggio in quanti e tanti sono convinti di trarne vantaggi.
    Un popolo ha i governanti che si merita.
    Personalmente, da un bel pò mi sono chiamato fuori.
    Ci devo vivere e convivere ma io sono fuori.
    ciao
    Franco

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    • Vero, se la gente smettesse di credergli le cose sarebbero diverse e molto probabilmente hai ragione a dire che un ppolo ha i governanti che si merita, anche se non sarei così assoluta, e devo ammettere che per un po’ anche io mi sono “chiamata fuori”, ci ho convissuto anche io, ma ora non so, sarà l’età, sarà il vivere all’estero (ne ho veramente piene le tasche di sentire i commenti, giustificati purtroppo, per strada, al bar, in televisione etc), sarà per un qualche mio cambio di cui non mi sono resa conto coscientemente, sta di fatto che stavolta non riesco a tirare avanti come niente.
      Che vuoi farci si vede che gli anni mi hanno fatto diventare puntigliosa e, magari, anche un po’ “cattiva”, sia come sia ci sono tante cose che proprio non mando più giu… e devo dirlo.

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  2. “chiamarsene fuori” non si può, si deve dire no, reagire e poi io non sento di meritarmi il governo del signor B. e di quelli come lui, mi sento “diversa…per cui spero che vada in pensione!

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  3. ale, io subisco come un pesce rosso che in un acquario cerca di sopravvivere, mi sento come uno dei personaggio di un libro che ho letto una ventina di anni fà, si intitolava la fattoria degli animali.
    Il personaggio mi semra si chiamasse… non mi ricordo.
    Era un quadrupede che ad ogni sopraggiunta difficoltà diceva “..e io lavorerò di più..”
    La mia natura, la mia formazione, la mia educazione e non sò che c. altro mi impediscono di essere, anzichè un comune pesce rosso, un piranha.
    Tutte le volte che ho votato ho perso.
    Avevo sperato in qualche personaggio e i fatti mi hanno sempre deluso.
    Per questi e altri motivi ti prego non dirmi “non si può, si deve dire no”
    I parlamentari sono l’espressione popolare, se siamo malgovernati la colpa non è solamente loro, c’è qualcuno che non si è impegnato e si è fatto prendere per il c. per comodità o interesse o ignoranza e li ha votati.
    Chiudo questa mia troppo lunga risposta, se ci trovassimo un sera a cena e davanti ad un bottiglia di buon vino potremmo andar avanti tutta la notte a parlarne.

    Ciao
    Franco

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