Save Wounded Knee!

In data di ieri l’ANSA pubblicava questa succinta, quanto sconvolgente notizia:

Usa: appello dei Sioux per Wounded Knee
All’asta sito ultima battaglia tra visi pallidi e pellerossa
12 aprile, 18:10
(ANSA) – NEW YORK, 12 APR – Ultimo appello per Wounded Knee: il luogo della celebre battaglia tra ‘visi pallidi’ e ‘pellerossa’ dove, secondo lo sciamano Alce Nero, ”fini’ il sogno di un popolo”, andra’ all’asta se la poverissima tribu’ dei Sioux Oglala non trovera’ i 3,9 milioni di dollari chiesti per acquistarlo. Cifra eccessiva visto che al catasto il teatro del sanguinoso scontro dove, in nome della civilta’, indiani indifesi vennero massacrati il 29 dicembre 1890, e’ valutato appena 7.000 dollari. (ANSA).

successivamente riportata dal Corriere della Sera

Sioux, Wounded Knee rischia di finire all’asta
In vendita l’area dell’ultimo massacro ai danni dei Sioux. Appello sul New York Times perché Obama salvi il monumento
Dal nostro corrispondente Massimo Gaggi

August Schellenberg con Toro Seduto nel film «Seppellite il mio cuore a Wounded Knee»
NEW YORK – Wounded Knee, il luogo del brutale massacro di Sioux che fu anche l’ultimo episodio delle guerre tra pellerossa e i «visi pallidi» mandati da Washington, rischia di andare all’asta tra pochi giorni e di essere acquistato da qualche speculatore edilizio. L’area nella quale nel 1890 furono uccisi quasi a freddo 150 indiani (ma alla fine degli scontri verranno contate circa 300 vittime) è stata dichiarata dal governo National Historic Landmark, ma è rimasta in mani private.
4 MILIONI – E ora i Czywczynski, famiglia di origine polacca dal nome impronunciabile che aveva acquistato l’appezzamento nel 1968 pensando di costruire un motel e aprire dei negozi vicino al monumento che doveva sorgere sul luogo del massacro, ha deciso di disfarsi della proprietà. L’ha offerta al popolo Lakota, del quale fanno parte i Sioux, i cui capi, però, sostengono di non avere i quasi 4 milioni di dollari chiesti dai proprietari

E questo dal New York Times:

Save Wounded Knee By JOSEPH BRINGS PLENTY Published: April 11, 2013 WOUNDED KNEE, S.D. THE Lakota Sioux word “takini” means “to die and come back” but is usually translated more simply as “survivor.” It is a sacred word long associated with the killing of scores of unarmed Lakota men, women and children by soldiers of the United States Army’s Seventh Cavalry in the winter of 1890.
Wounded Knee was the so-called final battle of America’s war on its Native peoples. But what happened was hardly a battle. It was a massacre.

A band of several hundred Lakota led by Big Foot, a chief of the Mnicoujou Sioux, was intercepted and detained by troops as they made their way from the Cheyenne River Reservation to Pine Ridge for supplies and safety. After a night of drinking, the bluecoats were disarming warriors the next morning when a shot went off. Soldiers opened fire with their Hotchkiss machine guns. At least 150 but perhaps as many as 300 or more Lakota died

Perchè ho la dannata impressione che se invece di essere un monito perenne del punto di barbarie a cui hanno dato prova di poter arrivare negli USA (uno dei molti, non l’ultimo intendiamoci bene) Wounded Knee celebrasse un qualsivoglia evento – per insignificante che sia- “bianco” tutto questo non succederebbe?

Spero di sbagliarmi, ma temo che stavolta le autorità non saranno nè pronte ne sollecite nell’evitare questa vergogna… tanto li sono stati massacrati “solo” vecchi, donne, bambini e qualche uomo adulto (pochissimi questi ultimi) che avevano il torto di essere nati in una tribù Lakota e per giunta sono passati 123 anni, a chi volete che importi?

Scusate, ho un attacco di nausea, smetto per non vomitare.

 

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2 commenti su “Save Wounded Knee!

  1. Gli Usa sono un grande paese, gente meravigliosa, ma qualche volta eccedono volendo esportare la democrazia e “civilizzare” i paesi c.d. in “via di sviluppo” e invece si dimenticano delle malefatte (da loro) in patria, cancellando periodi storici e avvenimenti non proprio “politically corrected” causati dalla c.d. civiltà occidentale, come il caso di Wounded Knee. Non posso che essere d’accordo con te, per quello che può servire…

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