Quando chi scrive non conosce l’argomento, ovvero: ma i giornalisti non dovrebbero essere informati?

Letto stamane su Repubblica

i fan più ortodossi protestano anche per la presenza, nel film, di Orlando Bloom che torna nel ruolo dell’arciere Legolas, un’aggiunta voluta dal regista e dai suoi sceneggiatori Fran Walsh e Philippa Boyens ma ben poco filologica: se i fatti narrati sono ambientati sessant’anni prima di quelli della trilogia di Il Signore degli anelli, è un po’ difficile che l’elfo Bloom, che compare nei precedenti film, esistesse già. Ma tant’è.

Mi spiace per il giornalista di Repubblica, ma se si fosse preso la briga di informarsi forse avrebbe scoperto che
Legolas essendo il penultimo elfo nato in Terra di Mezzo (l’ultimo è Arwen) all’epoca del Signore degli Anelli ha all’incirca 3000 anni (potrei controllare sulle cronologie l’età esatta, ma al momento non ho ne tempo ne voglia e, comunque pochi anni non spostano nulla) per cui… esisteva eccome!
Come sempre accade quando le cose si fanno con superficialità e un po’ troppa sicumera il risultato è… disastroso, ma si sa i nostri giornalisti (e non solo i nostri) pensano di sapere sempre tutto e questo è il risultato; informarsi sarebbe costato pochi attimi e avrebbe evitato una brutta figura. Ma tant’è!

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4 commenti su “Quando chi scrive non conosce l’argomento, ovvero: ma i giornalisti non dovrebbero essere informati?

  1. Repubblica pessimo giornale in generale. Su Tolkien e dintorni sono terrificanti, ricordo ancora quando la Aspesi riuscì a dare del nazista a TUTTI i lettori del Signore degli Anelli. Roba da T.S,O.

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    • Che le cavolate vengano da Repubblica è solo un caso, avrebbero potuto tranquillamente essere scritte su qualsiasi altro giornale e su qualunque altro argomento dato che, purtroppo, la disinformazione (e l’assoluta non voglia di informarsi) è piuttosto diffusa tra i giornalisti a tutti i livelli e in tutto il mondo.
      In quanto alla Aspesi non è l’unica ad aver scritto scempiaggini su Tolkien e i suoi lettori, non starò qui ora a dettagliare ulteriormente- sarebbe inutile- come ho detto il punto non è quello, il punto è l’ignoranza sempre più dilagante tra coloro che, in teoria, dovrebbero informarci e questo si che è grave.

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