Mo basta, Grillo mi ha proprio rotto i…

Dire che Grillo mi ha rotto  (per dirla alla Montalbano)  i cabbasisi è ancora poco, anzi pochissimo.

Mi ha rotto per tanti, tantissimi motivi: in prmis urla troppo e chi urla ha torto anche se, in ipotesi, avesse ragione; poi non ha la più pallida idea di cosa voglia dire democrazia (gravissimo questo), aggiungiamo che tutto quello che dice e/o fa è motivato solo da rabbia, ira e rancore che tenta di mascherare da “amor patrio” (vergognoso!) e per finire è chiaro a chiunque voglia vederlo che, a parte la voglia (dichiarata) di sfasciare tutto- che già questo la dice lunga- è pure un ipocrita incorente e di corta memoria!

Ora sta, come sua abitudine urlando a squarcia gola contro il Presidente della Repubblica per aver il ruolo svolto da Napolitano nella nascita del governo Monti. Dio mi guardi dal negare a qualcuno, chiunque sia, il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma banedett’uomo facesse meno lo sforzo di ricordarsi quello che in quella “torrida” estate di due anni fa egli scrisse/chiese/pretese, vale a dire l’intervento del Presidente per sostituire l’allora presidente del consiglio (leggi: Berlusconi) e sostituirlo con (sono parole di Grillo) “Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l’unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi”.

Faccia almeno lo sforzo questo “signore” di ricore la lettera che il 30 luglio 2011 pubblicò sul suo blog indirizzata al Presidente Napolitano (la riporto più sotto) dopodichè faccia il sacrosanto piacere di tacere e smettere di rompere, che l’Italia ha tanti gravi problemi da risolvere, troppi perchè il parlamento sia costretto a sprecare il suo tempo sulle estemporane iniziative di Grillo e compagnia.

Ma già, gente come Grillo non sa nemmeno dove stia di casa la decenza per cui continueremo ad essere costretti ad assistere alle vergognose gazzarre che i parlamentari del M5S inscenano in parlamento,  alle urla, alla voglia di sfascio ed alle sceneggiate da povero guitto di Grillo, alle sue lapalissiane menzogne (e chi più ne ha più ne metta) per, purtroppo, chi sa quanto tempo.

Ma perchè dobbiamo essere afflitti da simili personaggi? Che bello sarebbe se, per una volta, fossimo capaci di “basta!” e mettere un punto fermo!!!

la lettera di Grillo la trovate qui sotto

«Spettabile presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quasi tutto ci divide, tranne il fatto di essere italiani e la preoccupazione per il futuro della nostra Nazione. L’Italia è vicina al default, i titoli di Stato, l’ossigeno (meglio sarebbe dire l’anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un’impresa impossibile senza una rivolta sociale. La Deutsche Bank ha venduto nel 2011 sette miliardi di euro dei nostri titoli».

«È più di un segnale: è una campana a martello che ha risvegliato persino Romano Prodi dal suo torpore. Il Governo è squalificato, ha perso ogni credibilità internazionale, non è in grado di affrontare la crisi che ha prima creato e poi negato fino alla prova dell’evidenza. Le banche italiane sono a rischio, hanno 200 miliardi di euro di titoli pubblici e 85 miliardi di sofferenze, spesso crediti inesigibili. Non sono più in grado di salvare il Tesoro con l’acquisto di altri miliardi di titoli, a iniziare dalla prossima asta di fine agosto. Ora devono pensare a salvare sé stesse».

«In questa situazione lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l’unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi».

«Ricordo, tra i tanti, l’abolizione delle Province, i finanziamenti pubblici ai partiti e all’editoria e le grandi opere inutili finanziate dai contribuenti, come la Tav in Val di Susa di 22 miliardi di euro. Gli italiani, io credo, sono pronti ad affrontare grandi sacrifici per uscire dal periodo che purtroppo li aspetta, ma solo a condizione che siano ripartiti con equità e che l’esempio sia dato per primi da coloro che li governano. Oggi non esiste purtroppo nessuna di queste due condizioni».

«In un altro mese di luglio, nel 1943, i fascisti del Gran Consiglio, ebbero il coraggio di sfiduciare il cavaliere Benito Mussolini, l’attuale cavaliere nessuno lo sfiducerà in questo Parlamento trasformato in un suk, né i suoi sodali, né i suoi falsi oppositori. Credo che lei concordi con me che con questo governo l’Italia è avviata al fallimento economico e sociale e non può aspettare le elezioni del 2013 per sperare in un cambiamento. In particolare con questa legge elettorale incostituzionale che impedisce al cittadino la scelta del candidato e la delega invece ai partiti. Queste cose le conosce meglio di me. Lei ha una grande responsabilità a cui non può più sottrarsi, ma anche un grande potere. L’articolo 88 della Costituzione le consente di sciogliere le Camere. Lo usi se necessario per imporre le sue scelte prima che sia troppo tardi. Saluti. Beppe Grillo».

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3 commenti su “Mo basta, Grillo mi ha proprio rotto i…

  1. anche a me Grillo non piace, non mi piace chi urla, non mi piacciono i prepotenti, inoltre lui non sa proprio cosa sia la democrazia, nè all’interno del suo movimento, nè nei confronti degli altri. Ma sinceramente non mi piace neanche Monti, salvatore della Patria, portato in palmo di mano dall’ Europa delle banche e non dei popoli, che ha dissanguato i cittadini normali, i pensionati, i lavoratori dipendenti, insomma i poveracci, quelli che i sacrifici li hanno sempre fatti. Nessun governo, di destra o di sinistra che sia ha mai toccato i grossi patrimoni, chi dovrebbe contribuire per salvare questo Paese, che va a catafascio…

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