Grillini: per piacere tornate sui banchi!

Qualcuno, e non importa chi, dovrebbe essere così gentile da rimandare- per il bene loro e dell’Italia- i “grillini” (leggi: parlamentari del M5S ) a scuola.
Leggo nella loro ultima proposta di legge e inorridisco:

Negli ultimi anni, il fenomeno della contraffazione agroalimentare – in cui sono falsificate l’indicazione geografica e la denominazione di origine dei prodotti immessi in commercio – è esploso in maniera significativa e spesso incontrollabile, danneggiando sia i produttori, che si trovano a operare in un mercato, di fatto, sleale, sia i consumatori, che si illudono di consumare prodotti «made in Italy» ignorando l’effettivo contenuto e la reale provenienza di tali prodotti. Un esempio per tutti: la pasta venduta in Italia è prodotta per un terzo con grano saraceno.

Gli scettici possono controllare da se:
PDF Camera dei Deputati

Ora, dato che sono un’anima caritatevole mi pregio di istruire questi signori sul… grano saraceno
Intanto ecco “l’infame colpevole” (lol)
BUCKWHEAT GRAINS IN WOODEN SPOON

a seguire, l’Enciclopedia Treccani informa che:

grano saraceno Nome comune di Fagopyrum esculentum e di Fagopyrum tataricum, della famiglia Poligonacee, erbe annue con ciclo vegetativo molto breve, fusto alto fino a 50 cm, fiori biancastri in copiose infiorescenze compatte, acheni trigoni, di color castano o nerastro (v. fig.). Originario dell’Asia centrale, si coltiva nei paesi freddi, in Italia soprattutto nelle vallate alpine, per gli acheni, che si usano come mangime per animali domestici e per ricavarne una farina grigiastra, nutritiva, ma di mediocre qualità.

da cui si evince che il suddetto è coltivato in Italia e dunque: tornino sui banchi, che è meglio, almeno eviteranno (si spera) il ripetersi di figuracce, di cui sinceramente non mi pare abbiano ulteriore bisogno.

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5 commenti su “Grillini: per piacere tornate sui banchi!

  1. Sembrerebbe che abbiano sbagliato a scrivere… sembrerebbe che volessero dire “straniero”… che da un punto di vista squisitamente lessicale potrebbe anche avere senso. Però resta il fatto che sul piano semantico, dove minchia sta scritto che un terzo del grano è straniero? Cioè, chi lo dice? Dove è circostanziato? Come sempre mi pare un dito puntato, uno sparo nel buio.

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    • Lessicalmente magari anche, ma perchè non ci credo? Insomma tra straniero e saraceno ci corre una bella differenza anche, e sopratutto, a livello di posizione di tasti sulla tastiera, ci si può sbagliare è vero, i refusi esistono, verissimo, ma nemmeno uno che non ha mai visto una tastiera in vita sua può commettere un simile errore.

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      • E anche tu hai ragione. Ma c’è di più. Questi signori sono persone che hanno un livello di responsabilità tale per cui non è semplicemente ammissibile un refuso di questo tipo. Quindi, anche volendo esser “buoni”, e credere al refuso, è un errore inaccettabile per la carica. E’ come se un impiegato postale sbagliasse l’importo del pagamento del bollettino che gli fornisce il cittadino. Inammissibile. (ah e io ho usato molti condizionali, eh… “sembrerebbe”… 😉 )

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  2. D’istinto è una di quelle cose da “stupidario” che ti dovrebbe far sorridere, in realtà, se ci penso, mi fa piangere e anche io ce l’avrei un posto dove mandare i grillini…

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