E se ricordassimo che…

Je-suis-Charlie                        JesuisAhmed

 

 

 

 

E se invece della rabbia, se invece di darci contro l’un l’altro quasi per partito preso, se invece di arroccarci ognuno sulle noste posizioni fin troppo spesso frutto della paura, dell’ignoranza, del”uncomprensione, provassimo seriamente a ricordare che:

“Si può comprendere l’altro, anche in situazioni di guerra, di conflitto, malgrado il razzismo. E’ possibile. E’ questione di prendere tempo, di discutere, d’avere pazienza. E’ possibile.”

No, non sono parole prese a prestito da Papa Francsco- anche se potrebbe benissimo averle dette lui- e neppure sono parole di qualche nobel per la pace o di chi sa quale “saggio” è semplicemente quello che a Viggo Mortensen piacerebbe che il pubblico ricordasse di “Loins des hommes” e, giusto per incarare la dose l’altro protagonista (Reda Kateb) ci mette il carico da 11:

“Ci hanno sempre fatto credere che dobiamo barricrci dentro ogni comunità, dentro ogni religione, che dobbiamo avere paura degli altri. dire che gli uomini possono incontrarsi al di la di questo fa un po’ Disney o “peace and love”, ma in realtà penso che sia davvero sovverviso portare un messaggio come questo oggi.”

Oggi? No mr. Kateb, lei sbaglia, parlare di amore e comprensione, di superamento delle barriere, di “incontrare l’altro” è sempre stato sovversivo… forse il messaggio più sovversivo di tutti i tempi!

Eppure…

Si, eppure mentre ancora siamo tutti sotto l’impressione di quanto accaduto in Francia, anzi proprio in virtù di quello mi sento di sottoscrivere ogni singola parola perchèsi, “je suis Charlie”, ma sono anche Ahmed, il poliziotto mussulmano morto per difendere i redattori di Charlie Hebdo, ucciso senza nessun pietà dai terroristi (ma non sarebbe meglio definirli belve?) durante l’assalto.

Pensiamoci non scordiamocelo mai!

 

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2 commenti su “E se ricordassimo che…

  1. sono parole bellissime e giuste quelle di Reda e Viggo, e le condivido, l’amore e la comprensione sono sicuramente più rivoluzionari dell’odio e delle guerre, e così difficili da realizzare …ma mai perdere la speranza di cambiare le cose, magari cominciando a cambiare noi stessi…je suis humain

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