“Italicum”: vediamola un po’

-PREMIO MAGGIORANZA – l’Italicum è un proporzionale che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l’assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.

Bello, ma il rischio (altamentente reale) è annullare completamente l’opposizione… e se il partito all governo combina idiozie (o peggio) come si fa a fermarlo?

-SBARRAMENTO AL 3% – entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%.

Tutto sommato si, dai, un limite ci vuole.

-100 COLLEGI: l’assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati.

Qualche dubbio su come poi funzionerà la cosa ce l’ho.

-PREFERENZE E CAPILISTA – Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 candidati: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre le preferenze valgono solo per gli altri candidati.

Non è che mi piaccia molto il capolista bloccato, ma in fondo è logico.

-VOTO DI GENERE – sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima. Se le due preferenze sono entrambe per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza è annullata.

Ma dico, siamo matti? E se i candidati che preferisco sono dello stesso sesso? La trovo un’indebita ingerenza nella mia libertà di voto. Ingerenza che lo stato non dovrebbe permettersi.

-ALTERNANZA UOMO-DONNA – le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo ad una donna. Nell’ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.

Questa è… semplicemente stupenda: e se non ce ne sono abbastanza di donne candidarte in quella circoscrizione? Che fa un partito, se le inventa? Ridicolo!

-MULTICANDIDATURE – È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.

Stesso “sconcio” di sempre.

-SCHEDA – La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

Chi ha la mia età ha già votato con una scheda similare (il nome del capolista non c’era, lo spazio per e preferenze si), no è sta gran novità.

-TRENTINO ALTO ADIGE / VALLE D’AOSTA – In Trentino Alto Adige e nella Valle d’Aosta si vota con i collegi uninominali, come il Mattarellum.

E già, loro sono a statuto speciale.

-ERASMUS – potranno votare per corrispondenza i cittadini italiani che sono all’estero per almeno tre mesi o per motivi di studio (per esempio l’Erasmus), per lavoro o per cure mediche.

Non ricordo quanto era il tempo prima, mi pare l’abbiano accorciato… ed era ora.

In conclusione? Diciamo che in generale non mi piace, se il Presidente firma avrò comunque tempo (spero) per decidere se mi va o meno di votare con una legge simile.

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2 commenti su ““Italicum”: vediamola un po’

  1. Concordo con i tuoi commenti, in particolare su quelli relativi alle donne e ritengo eccessivo il premio di maggioranza, che comunque mi sembra opportuno. Troppo bassa la soglia del 3%. Nel complesso, però, non sono del tutto contrario.

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    • Il premio di maggioranza non è solo eccessivo è pericolosissimo, di fatto consegna il paese in mano al partito al governo e per rendersi conto di cosa esattamente significhi basta guardare la Spagna (sigh).

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