Grazie Presidente!

Ringrazio il Presidente Mattarella per essere stato ancora una volta fedele difensore della Costituzione.
Ciò detto due domandine veloci,

una a Di Maio:
Perchè se il punto (o problema) “non sono i nomi, ma il contratto di governo” (parole sue, non mie) ha fatto saltare tutto per un nome?
Alla faccia della coerenza!!!

e una a Salvini:
Perchè dopo aver detto e ripetuto che non avrebbe mai accettato un ministro imposto/manovrato da Bruxelles ha fatto saltare tutto a fronte della richiesta del Presidente di nominare Giorgetti?
Sta forse dicendo/insinuando che il suo numero due è manovrato da Bruxelles?
Io al posto di Giorgetti le chiederei spiegazioni.
Ciò detto è palese chi è che non ha voluto il governo… e non è stato certo il Presidente Mattarella!
Poi, se c’è chi ancora preferisce credere alla balle astronomiche di M5S e Lega, faccia pure e buon pro gli faccia, io sono stufa marcia assistere ai capricci dei bambini, forse sarebbe ora tornassero all’asilo e lasciassero fare agli adulti.

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Vergogna!

Italia a.D. (anno Domini) 2017, a “Parliamone sabato” in onda su RAI1

Se questo non è machismo…

Avviso per non farsi fregare: gli italiani Non eleggono il presidente del consiglio!!!

In questi ultimi giorni leggo le palesi menzogne che grillini e leghisti propagano come fossero “verità rivelate” circa il  “l’ennesimo presidente del consiglio non eletto dal popolo”… e, purtroppo, leggo pure di quanti abboccano (sigh) e subito mi viene in mente solo la prima regola del mago, vale a dire :

La gente è stupida.

Chi blatera di “presidente del consiglio non eletto dal popolo” lo fa a suo esclusivo vantaggio sapendo scientemente di mentire, per favore, vediamo di non abboccare; ricordiamoci che noi (gli italiani) non ( e ribadisco non) eleggiamo il Presidente del Consiglio, ma solo i nostri diretti rappresentati (vale a dire: onorevoli e senatori) i quali, a loro volta, danno o meno la fiducia al Governo formato dal Presidente del Consiglio… scelto dal Presidente della Repubblica come vuole la Costituzione.

Da che in Italia esiste la repubblica è sempre stato così, ne potrebbe essere diversamente, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire: non facciamoci ingannare!!!

 

 

 

Domanda leggittima:

Ma Salvini lo pagano a numero di “corbellerie” che dice?

“È urgente bloccare l’invasione, altrimenti gli italiani saranno costretti a farsi giustizia da soli. Da oggi si accolgano solo donne e bambini, gli uomini si respingano: tutti a casa loro”

il giornale

L’ignoranza genera solo razzismo

Per la serie: “viva l’ignoranza”… e di conseguenza il razzismo

razzismo-ignoranza
trovato qui

Ora, se l’autore e i commentatori di questo obbrobrio non fossero permeati di ignoranza saprebbero che, meraviglia delle meraviglie, l’occidente usa i numeri arabi, che altro non sono che quelli che usiamo giornalmente, (ma sta gente è andata a scuola?) dal XIII secolo

Leonardo Fibonacci, un matematico italiano che aveva studiato a Bijaya, in Algeria, promosse il sistema numerico arabo in Europa con il suo testo Liber Abaci, che fu scritto nel 1202, che ancora descriveva i numeri come “indiani” anziché “arabi”

L’accettazione europea dei numeri fu accelerata dall’invenzione della stampa a caratteri mobili, e divennero comuni durante il XV secolo. Fra le prime attestazioni in Inghilterra si annoverano: un’iscrizione risalente al 1445 sulla torre della Chiesa di Heathfield, Sussex,

Se non sta loro bene che tornino a usare i numeri romani e vediamo il tempo e lo spazio che servirebbero loro per scrivere anche solo la data di oggi che in numeri romani (romani, non latini-), sarebbe:
XIII-IV-MMXVI… ma se sono contenti così.

E del resto si sa: un razzista non ha bisogno di “conoscere”, lui (o lei) “sa” e tanto gli (le) basta.

Lezione di dignità!

La proprietaria della libreria “Vicolo Stretto” (a Catania) ha affisso in vetrina questo cartello:
Lezione_di_dignita

dando al “signor” Bruno Vespa e ai vertici RAI una lezione di dignità che farebbero meglio ad imparare!

A lei va tutto il mio più profondo apprezzamento e la mia riconoscenza di italiana che si sente offesa dalla vergognosa decisione, da parte della RAI, di mandare in onda la puntata di Porta a Porta di ieri sera… che peraltro non ho visto perchè la sola idea mi faceva, e mi fa, schifo.

 

USA, se li conosci li eviti: la CIA vietò l’Oscar a don Camillo!!

Dagli archivi della CIA (si, proprio la CIA) resi recentemente disponibili per la consultazione (dopo decenni ) salta fuori un’ennesima storia di chiusura mentale e folle paranoia…che negli USA sembrano essere la norma.
Nel 1953 la CIA, che non brilla certo per intelligenza, vietò all’epoca la candidatura agli Oscar del don Camillo cinematografico perchè ritenuto “eccessivamente disinistra”, pare infatti che i rapporti tra parroco (don Camillo) e sindaco (Peppone) fossero troppo buoni (al punto che nella versione uscita in USA furono tagliate le scene in cui Peppone faceva bella figura) e tra i due ci fosse eccessiva stima (si si, litigavano, ma poi finivano per bersi insieme un be bicchiere di vino) e questo la CIA non poteva assolutamente permetterlo.

Ribadisco dunque: USA, se li conosci li eviti!!!

Se quello che ho scritto vi lascia increduli e sbigottiti (com’è successo a me) date un’occhiata:
la Repubblica
il sussidiario.net
la Stampa

Charlie Hebdo… sinceramente mi fa schifo!

Mi è spiaciuto, e mi spiace tutt’oggi, per i morti di Charlie Ebdo. Mi è spiaciuto, e mi spiace tutt’oggi, perchè nessuno ha il diritto di uccidere per forti che siano le sue convinzioni, per grande che possa essere il disaccordo.

Mi è spiaciuto, e mi spiace tutt’oggi, per quei morti… ma non per la rivista in se!

Ho sempre considerato, e continuo a considerare, Charlie Hebdo una cosa indegna, riviste (o giornali, TV, Radio e/o quant’altro) come quella non meritano di esistere e se chiudesse (e sinceramente non me ne può fregar de meno di chi avesse a ridire) festeggerei.

Si, festeggerei perchè se è vero che nessuno ha il diritto di uccidere chi non la pensa, sente, crede come lui o lei è altrettanto vero che nessuno ha il diritto, meno che meno nascondendosi dietro la copertura di “testata giornalistica presuntamente ironica” di irridere la fede altrui, di insultare, di giocare coi sentimenti.

I giornalisti (ammesso che lo siano) di Charlie Hebdo sanno solo insultare e irridere tutto quello che di buono esiste, sono solo (e ripeto non me ne frega nulla se c’è chi non è daccordo) brutta gente, piena di invidia, rabbia e rancore e l’hanno dimostrato ancora una volta.

Dopo l’ignobile, per non dire blasfema, copertina dell’ultimo numero ecco una bella vignetta

Aylan_secondo_CH

Si dicono giornalisti, ma sono solo bestie e, sinceramente mi fanno schifo!!!

A proposito della mondo in cui viviamo: punto primo capirsi.

-Ese es quizá el gran mensaje de la historia, la posibilidad de entendimiento entre culturas diferentes.
Más allá de las diferencias lo que sí puede haber es un respeto, un respeto de la dignidad de la persona, sean las que sean sus leyes y sus normas. Todos tenemos nuestra dignidad.
Aun así, la actualidad nos dice, con situaciones como la de Siria, que esa comprensión mutua no es sencilla, ¿no cree?
Con la posibilidad de comunicar que tenemos ahora, inédita gracias a la comunicación digital y los medios audiovisuales, a muchos les extraña que haya tanto prejuicio, pero en parte eso lo alimentan los medios y sobre todo los políticos, que tienen un interés en que la gente no se entienda.
¿Por qué?
Porque, si la gente se entiende por su cuenta y aprende a colaborar, quizá llegue al buen camino y se percate de que puede prescindir en gran parte de estas personas que influyen tanto y que convencen a todos o casi todos de que tienen que estar ellos en el poder para poner orden, fronteras, cuotas de inmigración, etcétera. Y, en realidad, la gente es muy capaz, con un poco de esfuerzo, de entenderse y de darse cuenta de si hay trabajo o no y de saber dónde ir. No hace falta que les digan “sólo pueden entrar 10 personas”. Pues no, a lo mejor pueden entrar cincuenta o a lo mejor sólo pueden entrar cuatro.
Habla de una especie de paternalismo de los políticos.
Para entendernos: no hace falta que nadie nos diga “uy, cuidado, no hables con esos, que son malos, que no creen en nuestro dios y sólo quieren matar”. No todos te quieren matar. Hay que abrir la mente y los ojos, y aprender y juzgar por uno mismo.
source: 20 Minutos

Come dire che basterebbe semplicemente un po’ del buon, caro, vecchio buon senso e, sopratutto il ricordarsi di guardare all’altro come una persona… con buona pace dei vari politicantidi questo o quel partito e/o Paese.