Un brindisi “al Professore”

Per i tolkieniani oggi è un giorno importante: 125 anni or sono a Bloemfontein (Sud Africa) nasceva JRR Tolkien, come da tradizione stasera alle 21 coloro che lo apprezzano ricordino (ovunque si trovino) di alzare il calice brindando con la formula di rito: Al Professore.
(Non è necessario che il brindisi sia alcoolico)
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E poi dicono che Tolkien era un misogino

Ma come si fa, dico io, a dire che Tolkien era misogino? Le parole che mette bocca a Eowin bastano da sole a dire l’assurdità della cosa:

“Cosa temi mia signora?”

La gabbia: stare dietro le sbarre finchè l’abitudine e la vecchiaia le accettino e ogni occasione di valore sia diventata un ricordo o un desiderio

Per non dire del fatto che nell’universo di Tolkien le donne elfo scelgono liberamente il loro “destino” esattamente come fanno le donne hobbit (pensate a Rosie Cotton o a Lobelia ad esempio) e le umane non sono da meno.

E che dire poi dei ruoli che assegna loro?
Galadriel, Elwing, Rosie, Arwen- giusto per citarne alcune- non sono propriamente delle insignificanti “mezze calzette” che si possono facilmente ignorare o mettere da parte, proprio per nulla.
Un misogino che esalta le donne tanto quanto a fatto Tolkien? Ma non fatemi ridere!

Un brindisi al Professore.

Appuntamento importante per chi ama Tolkien: il 3 Gennaio dell’ormai lontanissimo 1892 nasceva a Bloemfontein, Sud Africa, quello che sarebbe diventato l’autore di una delle opere più amate (e più vendute) al mondo: J.R.R. Tolkien.
Per celebrarlo è consuetudine alle 21 di ogni 3 gennaio fare un brindisi (ovunque ci si trovi e con qualunque tipo di bibita) “al Professore”.

Chi ama e apprezza Tolkien non si scordi dunque questa sera alle 21 di alzarsi in piedi e bindare con la semplice formula “al Professore.

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Quando un artista vale

L’ultimo, in ordine di tempo, lavoro del mio caro amico Tolman: Bilbo racconta al piccolo Sam una delle sue “avventure” e chi ha letto Il Signore degli Anelli non faticherà a capire cosa Bilbo stia raccontando a Sam (quelle tre dita alzate bastano e avanzano per capirlo )
A un artista di valore basta poco per rendere un’idea.
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(© Francesco Amadio, in arte: Tolman Cotton)

PS. Ringrazio Tolman per avermi dato il permesso di ripostare qui.

Un paio di cose su Tolkien… e dintorni

Innanzi tutto una news lettararia, o meglio editoriale grazie a Tolien Italia Network (la rete italiana fra le associazioni culturali e i gruppi d’aggregazione che si occupano di organizzazione eventi e di divulgazione dell’opera di J.R.R. Tolkien di cui mi ripropongo di parlare meglio in seguito), vale a dire la news che

è disponibile anche la nuova edizione di The Adventures of Tom Bombadil, a cura di Wayne Hammond e Christina Scull. Ve ne avevamo già parlato nella nostra rassegna sulle edizioni Harper Collins per tutto l’anno 2014; quello di cui non vi avevamo detto nulla, invece, era la probabile (ma ancora ignota, fino a pochi giorni fa) nuova edizione di The Smith of Wootton Major, a cura di Verlyn Flieger, che aspettiamo a fine febbraio 2015.
(news a firma: Gabriele Marconi)

Io, pur avendo già entrambe i libri, un pensierino ce lo sto facendo.
L’altra “cosetta” riguarda indirettamente il mondo di Tolkien, da cui quel “e dintorni” del titolo, ma è un indirettamente di peso, infatti l’Huffington Post pubblica la notizia che nella città olandese di Geldrop

The north part of the neighborhood has the Gondorian streets, like Boromir and Aragorn. The Dwarf zone has streets like Balin and Dori. There’s a Rohan section where you’ll find Éowyn and Éomer, and the Elven streets include Legolas and Galadriel

Una visitina all’articolo vi permetterà di esplorare meglio questo “angolo” di Terra di Mezzo… nel mondo primario (leggi: il nostro), pensate che c’è ersino un asilo il cui nome è Lo Hobbit, carino vero?

Domande… che non meritano risposta

OK, mo basta davvero, quando è troppo è troppo!

Ci sono domande che non meritano risposte, ma solo “un certo tipo” di reazioni, domande tipo:

certe_domande

(ho letto lo Hobbit più di 20 anni fa eppure ricordavo benissimo (e non sono l’unica) che non, e ripeto non, esiste nessun personaggio chiamato Tauriel, punto!!!)

meritano solo e unicamente reazioni tipo questa:
certe_risposte
(non conosco l’autore o l’autrice di questo gioiellino, ma merita un sentito grazie.)