4 maggio 1949: Superga.

Un fiore per il “Grande Torino”.

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Negli USA di Trump

Negli gli USA dell’era Trump lecroci del KKK risorgono a nuova vita ed uniscono le forze (apertamente) coi neonazisti e no,  non si tratta di una mascherata carnevalesca, purtroppo ormai scene come quelle fissate dalle foto qui sotto sono all’ordine del giorno… e il cosidetto presidente USA sembra proprio non volersene dare per inteso.

( © all phothos by Jhonny Milano)

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Sul razzismo

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.” Martin Luther King

“Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.”
Ernesto Che Guevara

A volte Natale è anche magia

Daccordo, Natale non ha nulla a che fare con la magia ne, tantomeno, con i film strappalacrime di Holliwood, ma a volte accadono piccole cose, fattarelli apparentemente insignificanti che a dispetto di tutto portano con se un che di “magico”.
Concidenze, è ovvio, ma…
Ma quando capita che una bimba non udente curiosamente “becca” in un centro commerciale proprio un Babbo Natale che conosce il linguaggio dei segni dificile non sentire nell’aria il profumo tenue della magia del Natale.

Be in peace.

 

 

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

Si si, continuate pure a usare FaceBook

Dal Corriere della Sera

Facebook allenta la privacy per i minori
di Marta Serafini
Facebook allenta la privacy per i minori. Il social network di Zuckerberg infatti sarà più aperto per gli
adolescenti: anche i ragazzi dai 13 ai 17 anni iscritti al social network in blu potranno scrivere post pubblici,
visibili cioè anche agli utenti che non fanno parte della loro cerchia di amici. La decisione, che pare un tentativo da parte
di Fb di tenersi stretti i giovanissimi che tendono a migrare verso altre piattaforme come Twitter o Snapchat, è destinata a suscitare polemiche.
Se infatti finora gli adolescenti fra 13 e 17 anni potevano condividere stati d’animo e foto su Facebook solo con gli amici e con gli amici degli amici, ora potranno mostrare a tutti i loro post. Adulti compresi. Il social network sul blog
spiega che gli adolescenti sono tra gli utenti «più vivaci sul social media» e che le loro idee, il loro «impegno sociale»
devono essere «ascoltati». Già, peccato che questa scelta mette a rischio i teen ager in un momento in cui sono cresciute le minacce, dal cyber bullismo, allo stalking fino ai tentativi di adescamento dei pedofili.

E poco rassicura il comunicato di Facebook nel quale si legge: ”ogni volta che i gli utenti minorenni vorranno rendere pubblico un post, una foto, un video o qualsiasi altro contenuto riceveranno una notifica che fornisce loro informazioni aggiuntive sulle impostazioni legate alla privacy, spiega loro cosa significa rendere pubblico un contenuto e le sue implicazioni”.
Per Jeffrey Chester, del no profit Centre for Digital Democracy, Facebook «sta sacrificando sicurezza e privacy dei
teenager per incrementare il business».

No Comment!!!