Video

“America First”? Ecco una degna risposta.

Il “cosidetto” presidente degli USA (mi rifiuto di dire America visto che il continente americano di stati ne ha un fracco e una sporta… ma si sa la “loro”-degli statunitentsi intendo- boria è quasi infinita) sta imperversando con una tale serie di idiozie- purtroppo non solo verbali- e di “fake news” che spaccia per (parole sue) “fatti alternativi” che mi è impossibile tacere oltre.
Non intendo sprecare troppe parole in merito per cui vi lascio il video realizzato da Casa Surace, l’unica pecca sta nel fatto che il “cosidetto” presidente non ne capirà assolutamente l’ironia, ma noi si per cui godiamocelo

PS. E’ proprio vero: la madre dei cretini è sempre incinta e quel “coso” che gli statunitensi si sono scelti per presidente ne è l’ennesima riprova.

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“Seven Impressions of Viggo”: un video che è una vera chicca.

Da filmmaker magazine un video che, a mio avviso, è una vera chicca:
Seven Impressions of Viggo realizzato da Alix Lambert (una piuttosto conosciuta ed apprezzata fotografa).
Il video ha già qualche anno, ma salta fuori solo ora.
Perchè lo considero una chicca? Perchè è girato in quella che era la casa di Mortensen(ancora in costruzione) quando ancora viveva a Los Angeles, ma sopratutto perchè tutti i pezzi musicali che lo accompagnano sono tratti da suoi CD, compreso “Red river valley” che, ovviamente sua non è, ma che ha evidentemente riarrangiato (e canta) a suo modo.
Ah, scordavo, uno dei pezzi è il riarrangiamnto del Canto dell’incoronazione di Argorn, di cui scrisse la parte musicale, vi sfido a capire qual’è.

PS. per Riyueren: guarda il punto 7, mi sa che da un punto di vista fotografico ti potrebbe interessare perchè da un’idea di come lavora Viggo.

E se… smettessero di far morire Sean Bean?

Se c’è qualcosa di praticamente certo in un film con Sean Bean è che alla fine morirà.
È una sorta di postulato fondamentale che potremmo esemplificare sotto forma di equazione
Film+Sean Bean=morte certa di Bean.
Un concetto che possiamo illustrare più chiaramente con questo video
(Avviso: se siete impressionabili non guardate il video)

Piuttosto chiaro, vero?
Ed ora veniamo a noi, veniamo cioè al fatto che sarebbe ora di cambiare le carte in tavola e smetterla una buona volta di far morire Sean Bean… e parte (lanciato da TNT) l’hastag #don’tkillseanbean… che diventa virale nel giro di un amen.
Campagna preparata (è ovvio) molto accuratamente in occasione del lancio della prossima serie (di TNT) “Legends” il cui protagonista è logicamente Bean (che senso avrebbe altrimenti?), con tanto di magliette e il primo a indossarne una è, com’era logico aspettarsi, il diretto interessato
Beany-dont_Kill_Sean _Bean che-pare- con un gran sense of humor abbia avuto modo di commentare:
“I’ve died a lot of different deaths. Maybe it’s the quality of my death people are fascinated by.”
Avrà pure ragione (tra l’altro è decisamente bravo a morire), ma… e se per una volta lo lasciassero vivere?

The two faces of January: trailer

Dopo tanta attesa finalmente è uscito il trailer di “The two faces of January”.
Il film tratto dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith vede l’esordio come regista di Hossein Amini, già sceneggiatore di Drive, 47 Ronin e altri, e interpretato da Viggo Mortensen, Kirsten Dunst e Oscar Isaac e che avrà la sua prima mondiale il prossimo 11 di questo mese al Berlinale (non in concorso).

Ps. Chi ha occhio può notare che anche in questo film non manca (com’è abitudine di Mortensen) l’omaggio al San Lorenzo… come “cuerva” trovo la cosa semplicemente impagabile 🙂

Aggiornamento

A volte non so bene cosa fare coi molti, probabilmente troppi, scatti fotografici che ho in archivio… che fare ad esempio di quelli realizzati ad un paio di mostre di Mortensen che ho avuto la fortuna di visitare?
Alla fine ho deciso di prenderne alcune e farci una specie di video: scatti miei fatti alle foto (ben più belle) di Mortensen con l’accompagnamento musico-vocale dell’artista (non io è ovvio).
Ci ho messo un po’ (colpa del mio programma video ieri decisamente poco collaborativo), ma alla fine ce l’ho fatta e, visto che ormai l’avevo, ho pensato di usarlo per illustrare la pagina delle Mostre.
Chi avesse voglia, e tempo, lo trova li
PS. MAgari, se vi va, fatemi sapere che ne pensate.

Maribel Verdu: ¡Que cara dura!

Maribel Verdu (non so quanti la conoscano fuori dai confini spagnoli, ma questo non importa) ha vinto il Premio Goya (premio che assegna ogni anno l’Accademia del cinena spagnolo e che gli spagnoli si ostinano a considerare come il corrispondente degli Oscar, sigh) alla miglior attrice protagonista e ha approfittato- con una grandissima faccia tosta- per “fare protesta” contro i tagli (dovuti alla crisi) del governo spagnolo dedicando il premio a

“toda esa gente que ha perdido sus casas, sus ilusiones, sus esperanzas incluso sus vidas por culpa de un sistema quebrado, injusto, obsoleto, que permite robar a los pobres para dárselo a los ricos”

scordando molto opportunamente che proprio lei ha contribuito a far prosperare le ipoteche a vergognose condizioni che le banche spagnole hanno “venduto” ai propri correntisti.
All’epoca, non lontana, in cui incassava bei cachet per l’annuncio pubblicitario che vi propongo più sotto non si è minimamente preoccupata delle possibili conseguenze che annunci fraudolenti come il suo avrebbero causato… ¿ a que no?
All’epoca tutto quello che le interessava era il compenso economico che le veniva in tasca (e chi se ne frega delle conseguenze) oggi fa la scandalizzata e la “compassionevole”.
Che faccia tosta!!!
¡¡¡Que cara dura!!!

Non centra col Natale, ma anche se per vari motivi non andrò a vedere Lo Hobbit, c’è on line una breve clp estratta dal Bianco Consiglio, vale a dire Gandalf, Saruman, Gladriel ed Elrond, tralasciando il fatto che il Bianco Consiglio non era composto solo da questi 4, la clip è troppo bella