Domanda leggittima:

Ma Salvini lo pagano a numero di “corbellerie” che dice?

“È urgente bloccare l’invasione, altrimenti gli italiani saranno costretti a farsi giustizia da soli. Da oggi si accolgano solo donne e bambini, gli uomini si respingano: tutti a casa loro”

il giornale

L’ignoranza genera solo razzismo

Per la serie: “viva l’ignoranza”… e di conseguenza il razzismo

razzismo-ignoranza
trovato qui

Ora, se l’autore e i commentatori di questo obbrobrio non fossero permeati di ignoranza saprebbero che, meraviglia delle meraviglie, l’occidente usa i numeri arabi, che altro non sono che quelli che usiamo giornalmente, (ma sta gente è andata a scuola?) dal XIII secolo

Leonardo Fibonacci, un matematico italiano che aveva studiato a Bijaya, in Algeria, promosse il sistema numerico arabo in Europa con il suo testo Liber Abaci, che fu scritto nel 1202, che ancora descriveva i numeri come “indiani” anziché “arabi”

L’accettazione europea dei numeri fu accelerata dall’invenzione della stampa a caratteri mobili, e divennero comuni durante il XV secolo. Fra le prime attestazioni in Inghilterra si annoverano: un’iscrizione risalente al 1445 sulla torre della Chiesa di Heathfield, Sussex,

Se non sta loro bene che tornino a usare i numeri romani e vediamo il tempo e lo spazio che servirebbero loro per scrivere anche solo la data di oggi che in numeri romani (romani, non latini-), sarebbe:
XIII-IV-MMXVI… ma se sono contenti così.

E del resto si sa: un razzista non ha bisogno di “conoscere”, lui (o lei) “sa” e tanto gli (le) basta.

Lezione di dignità!

La proprietaria della libreria “Vicolo Stretto” (a Catania) ha affisso in vetrina questo cartello:
Lezione_di_dignita

dando al “signor” Bruno Vespa e ai vertici RAI una lezione di dignità che farebbero meglio ad imparare!

A lei va tutto il mio più profondo apprezzamento e la mia riconoscenza di italiana che si sente offesa dalla vergognosa decisione, da parte della RAI, di mandare in onda la puntata di Porta a Porta di ieri sera… che peraltro non ho visto perchè la sola idea mi faceva, e mi fa, schifo.

 

USA, se li conosci li eviti: la CIA vietò l’Oscar a don Camillo!!

Dagli archivi della CIA (si, proprio la CIA) resi recentemente disponibili per la consultazione (dopo decenni ) salta fuori un’ennesima storia di chiusura mentale e folle paranoia…che negli USA sembrano essere la norma.
Nel 1953 la CIA, che non brilla certo per intelligenza, vietò all’epoca la candidatura agli Oscar del don Camillo cinematografico perchè ritenuto “eccessivamente disinistra”, pare infatti che i rapporti tra parroco (don Camillo) e sindaco (Peppone) fossero troppo buoni (al punto che nella versione uscita in USA furono tagliate le scene in cui Peppone faceva bella figura) e tra i due ci fosse eccessiva stima (si si, litigavano, ma poi finivano per bersi insieme un be bicchiere di vino) e questo la CIA non poteva assolutamente permetterlo.

Ribadisco dunque: USA, se li conosci li eviti!!!

Se quello che ho scritto vi lascia increduli e sbigottiti (com’è successo a me) date un’occhiata:
la Repubblica
il sussidiario.net
la Stampa

“Italicum”: vediamola un po’

-PREMIO MAGGIORANZA – l’Italicum è un proporzionale che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l’assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.

Bello, ma il rischio (altamentente reale) è annullare completamente l’opposizione… e se il partito all governo combina idiozie (o peggio) come si fa a fermarlo?

-SBARRAMENTO AL 3% – entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%.

Tutto sommato si, dai, un limite ci vuole.

-100 COLLEGI: l’assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati.

Qualche dubbio su come poi funzionerà la cosa ce l’ho.

-PREFERENZE E CAPILISTA – Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 candidati: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre le preferenze valgono solo per gli altri candidati.

Non è che mi piaccia molto il capolista bloccato, ma in fondo è logico.

-VOTO DI GENERE – sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima. Se le due preferenze sono entrambe per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza è annullata.

Ma dico, siamo matti? E se i candidati che preferisco sono dello stesso sesso? La trovo un’indebita ingerenza nella mia libertà di voto. Ingerenza che lo stato non dovrebbe permettersi.

-ALTERNANZA UOMO-DONNA – le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo ad una donna. Nell’ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.

Questa è… semplicemente stupenda: e se non ce ne sono abbastanza di donne candidarte in quella circoscrizione? Che fa un partito, se le inventa? Ridicolo!

-MULTICANDIDATURE – È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.

Stesso “sconcio” di sempre.

-SCHEDA – La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

Chi ha la mia età ha già votato con una scheda similare (il nome del capolista non c’era, lo spazio per e preferenze si), no è sta gran novità.

-TRENTINO ALTO ADIGE / VALLE D’AOSTA – In Trentino Alto Adige e nella Valle d’Aosta si vota con i collegi uninominali, come il Mattarellum.

E già, loro sono a statuto speciale.

-ERASMUS – potranno votare per corrispondenza i cittadini italiani che sono all’estero per almeno tre mesi o per motivi di studio (per esempio l’Erasmus), per lavoro o per cure mediche.

Non ricordo quanto era il tempo prima, mi pare l’abbiano accorciato… ed era ora.

In conclusione? Diciamo che in generale non mi piace, se il Presidente firma avrò comunque tempo (spero) per decidere se mi va o meno di votare con una legge simile.

E se ricordassimo che…

Je-suis-Charlie                        JesuisAhmed

 

 

 

 

E se invece della rabbia, se invece di darci contro l’un l’altro quasi per partito preso, se invece di arroccarci ognuno sulle noste posizioni fin troppo spesso frutto della paura, dell’ignoranza, del”uncomprensione, provassimo seriamente a ricordare che:

“Si può comprendere l’altro, anche in situazioni di guerra, di conflitto, malgrado il razzismo. E’ possibile. E’ questione di prendere tempo, di discutere, d’avere pazienza. E’ possibile.”

No, non sono parole prese a prestito da Papa Francsco- anche se potrebbe benissimo averle dette lui- e neppure sono parole di qualche nobel per la pace o di chi sa quale “saggio” è semplicemente quello che a Viggo Mortensen piacerebbe che il pubblico ricordasse di “Loins des hommes” e, giusto per incarare la dose l’altro protagonista (Reda Kateb) ci mette il carico da 11:

“Ci hanno sempre fatto credere che dobiamo barricrci dentro ogni comunità, dentro ogni religione, che dobbiamo avere paura degli altri. dire che gli uomini possono incontrarsi al di la di questo fa un po’ Disney o “peace and love”, ma in realtà penso che sia davvero sovverviso portare un messaggio come questo oggi.”

Oggi? No mr. Kateb, lei sbaglia, parlare di amore e comprensione, di superamento delle barriere, di “incontrare l’altro” è sempre stato sovversivo… forse il messaggio più sovversivo di tutti i tempi!

Eppure…

Si, eppure mentre ancora siamo tutti sotto l’impressione di quanto accaduto in Francia, anzi proprio in virtù di quello mi sento di sottoscrivere ogni singola parola perchèsi, “je suis Charlie”, ma sono anche Ahmed, il poliziotto mussulmano morto per difendere i redattori di Charlie Hebdo, ucciso senza nessun pietà dai terroristi (ma non sarebbe meglio definirli belve?) durante l’assalto.

Pensiamoci non scordiamocelo mai!