Miyelo

La prima reazione, la più superficiale ed immediata, guardando le fotografie di Miyelo è di stupore: apri il libro e… rimani li… a bocca aperta, quasi frastornata da ciò che vedi e ti verrebbe voglia di prendere la tua macchina fotografica e gettarla alle ortiche perché sai, con inesorabile certezza, che mai riuscirai a fare nulla di simile.
Poi prendi fiato e, con calma, superato l’impatto emotivo, lo riguardi.

Ed allora è un mare di sensazioni che lentamente avanza e ti sommerge: è impossibile non lasciarsi catturare da ciò che quelle immagini evocano.
Le guardi e vedi i “fantasmi” di un mondo che, con la nostra pretesa superiorità di occidentali sciocchi e miopi abbiamo distrutto. Vedi e senti che non sono semplici fotografie, ma piuttosto la rappresentazione di ciò che avremmo potuto essere se non ci fossimo lasciati prendere la mano dalla inutile smania di “progresso”.
Dietro le “ombre” nebulose e “fuori centro”, rispetto alla nostra realtà, intravedi un mondo fatto di valori che contano e non di oggetti da possedere e ti sorprendi a rimpiangere di non poterci vivere, così chiudi il libro e lo metti via e ti dici:
“Lo riguarderò dopo, tra qualche giorno”
perché quello che hai intravisto in quelle fotografie (ma chiamarle solo fotografie è molto riduttivo) ti ha stretto l’anima in una morsa al pensiero di ciò che abbiamo perso con la nostra dannata fretta di correre verso il ….nulla, ed è doloroso e quasi vorresti non averle mai viste.
Ma le hai viste e le riguarderai ogni volta che la voglia di ritrovare quel mondo perduto dove l’uomo in armonia con ciò che lo circonda , e non le cose, è il valore ti assalirà.
C’è in quelle foto un qualcosa: forse la “qualità” dell’aria o, forse, l’amore con cui sono state scattate, o forse….non saprei, ma è qualcosa che le rende uniche e ti fa desiderare di vederne altre, molte altre.
Non sono un’esperta fotografa, non so parlare di “tecniche” usate o di filtri o….. di qualunque cosa un buon fotografo usi, so però cosa ha significato per me Miyelo : rimpianto e desiderio.
Rimpianto di ciò che non ho potuto conoscere e desiderio di poter ritrovare quel mondo.
Di fronte a simili immagini i complimenti non solo sono poca cosa, ma sarebbero quasi un insulto col loro “sapore” di gesto dovuto.
Niente complimenti dunque, solo un grazie, un grazie che viene dal profondo per tutto ciò che Miyelo mi ha regalato in comprensione, stupore e bellezza.
Un grazie ed un invito a tutti : procuratevi quel libro se volete godere di un’esperienza unica ed indimenticabile, credetemi ne vale la pena.

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Un commento su “Miyelo

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